Etica digitale: Trasparenza e Tracciabilità

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Etica digitale: Trasparenza e Tracciabilità

Etica digitale

L’etica digitale e la privacy negli ultimi anni sono diventati temi scottanti per individui, organizzazioni e governi. I consumatori sono sempre più consapevoli che le loro informazioni personali sono preziose ed esigono un controllo al riguardo.

Le organizzazioni riconoscono il rischio crescente derivante dal gestire i dati personali e i governi stanno implementando leggi molto rigorose per garantire che ciò avvenga.
L’Intelligenza Artificiale e l’uso di modelli di apprendimento automatico sollevano un nuovo campanello d’allarme, l’etica digitale sottolinea la necessità di un’Intelligenza Artificiale spiegabile e in grado di garantire che il sistema in cui opera sia etico ed equo.

Trasparenza e tracciabilità sono elementi fondamentali per supportare le esigenze di etica digitale e privacy. La trasparenza e la tracciabilità non si riferiscono a un singolo prodotto o una singola azione. Si tratta di una serie di azioni, tecnologie e pratiche di supporto progettate per soddisfare i requisiti normativi, sancire un approccio etico all’uso dell’Intelligenza Artificiale e di altre tecnologie avanzate e riparare la crescente mancanza di fiducia al riguardo.

Intelligenza Artificiale e algoritmi spiegabili ed etici

Le decisioni algoritmiche guidano tutto ciò che le organizzazioni e i consumatori fanno: recruiting, acquisti di prodotti e servizi, quali contenuti vengono visualizzati sul web, ma anche informazioni sensibili come ad esempio se a un individuo è stato approvato o meno un prestito, o persino la fedina penale di un individuo.

Algoritmi distorti o errati rischiano gravi ripercussioni per dipendenti, investitori e clienti. Potrebbero causare seri danni, addirittura comportare gravi sanzioni alle organizzazioni responsabili. I rischi legali includono pregiudizi di genere e razziali e altre forme di attività discriminatorie.
La mancanza di spiegabilità o l’incapacità di dimostrare l’inconsistenza di pregiudizio nei processi algoritmici possono significare l’impossibilità da parte di un’organizzazione di giustificarsi di fronte al pubblico o in tribunale. 

Explainable AI, ovvero la spiegabilità dell’intelligenza artificiale, è l’insieme di funzionalità che descrive un modello, evidenzia i suoi punti di forza e di debolezza, predice il suo comportamento probabile e identifica eventuali possibili bias.

Trasparenza e tracciabilità sono qualcosa di cui le aziende devono tener conto: entro il 2025, il 30% dei contratti governativi e di grandi imprese per l’acquisto di prodotti e servizi digitali che fanno uso di Intelligenza Artificiale richiederà l’uso di sistemi di AI spiegabili ed etici.

Privacy, proprietà e controllo dei dati

Le persone sono sempre più preoccupate del modo in cui le loro informazioni personali vengono utilizzate dalle organizzazioni nel settore pubblico e privato; le ripercussioni di questo stato d’animo collettivo impatteranno di certo le aziende che non affronteranno in modo proattivo la situazione.

Mentre il settore privato è sempre più vincolato dalla legislazione sulla privacy, le forze dell’ordine e i servizi di sicurezza hanno molti meno controlli. I servizi di polizia utilizzano il riconoscimento facciale per identificare le persone di interesse, usano il riconoscimento automatico della targa per tracciare i veicoli, utilizzano i dati dei fitness tracker per stabilire la posizione e la frequenza cardiaca delle persone al momento di un crimine. Hanno persino usato Face ID per sbloccare il telefono di un indiziato sospetto. Con miliardi di endpoint che raccolgono informazioni, le forze dell’ordine possono identificare chi sei, dove sei, cosa stai facendo e persino cosa stai pensando.

Il passaggio dalla Privacy all’Etica

Qualsiasi discussione sulla privacy deve essere fondata sul tema più ampio dell’etica digitale e della fiducia.

Ma cosa intendiamo quando parliamo di fiducia? La fiducia è una ferma convinzione nell’affidabilità, verità o abilità di qualcuno o qualcosa. La fiducia è spesso vista come l’accettazione della verità di una dichiarazione senza prove o indagini; ma, in realtà, la fiducia si ottiene in genere da azioni dimostrabili nel tempo e non viene fornita alla cieca.

Nell’applicazione pratica, la posizione di un’organizzazione sulla privacy deve essere guidata dalla sua posizione più ampia e dalle sue azioni in termini di etica e fiducia. Il passaggio dalla privacy all’etica sposta la conversazione da “Siamo conformi?” verso “Stiamo facendo la cosa giusta?” o “Stiamo dimostrando che stiamo cercando di fare la cosa giusta?”

Le persone sono legittimamente preoccupate riguardo l’uso dei loro dati personali e stanno iniziando a reagire. Tentativi di personalizzazione errati, copertura mediatica e azioni legali hanno chiarito una cosa ai clienti: i loro dati sono preziosi. E così, vogliono riprendere il controllo. I clienti possono rinunciare ai servizi, pagare in contanti o bitcoin, utilizzare VPN per mascherare la loro posizione o fornire informazioni false.

La legislazione sul diritto all’oblio (RTBF) esiste in molte giurisdizioni, tra cui Europa, Sudafrica, Corea del Sud e Cina. Il diritto alla portabilità dei dati consente ai clienti di portare più facilmente i propri dati personali e le proprie attività altrove. Le informazioni personali di grande valore che le organizzazioni hanno raccolto con fatica nell’ultimo decennio stanno scomparendo.

La mancata integrazione della privacy in una strategia di personalizzazione può portare a risultati indesiderati, come un alto tasso di abbandono dei clienti, la mancanza di lealtà e fiducia, nonché danni alla reputazione di un marchio. In alcuni casi, potrebbe anche verificarsi un intervento normativo se i clienti ritengono che la loro privacy sia stata compromessa.

Ricordiamoci che costruire la fiducia dei clienti in un’azienda è difficile, ma perderla è molto facile. Le aziende che abusano dei dati personali perderanno la fiducia dei propri clienti. L’affidabilità è un fattore chiave nella promozione della brand reputation e della redditività aziendale.

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