Come gestire al meglio la supply chain nel 2020

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Come gestire al meglio la supply chain nel 2020

gestione supply chain

Un’iniziativa che appare nelle liste dei buoni propositi di molte aziende manifatturiere ma è spesso rimandata perché “troppo difficile” è l’ottimizzazione della supply chain. Questo comporta affrontare questioni importanti come la conformità, la gestione delle relazioni con i fornitori, i rischi e le interruzioni, l’approvvigionamento responsabile e la trasparenza.

Chi pensa che si tratti di un compito gravoso… ha probabilmente ragione. Ma è un po’ come disimballare una scatola di luci di Natale per scoprire che sono tutte aggrovigliate: è necessario prendersi il tempo per districare la matassa, ma i risultati saranno senz’altro illuminanti.

Gestione del rischio e Conformità

Se non sei sicuro di dove iniziare, una buona idea è iniziare con l’area che probabilmente tocca più sul vivo il CEO della tua azienda: la gestione dei rischi.

Un evento di rischio come un blocco del fornitore, un attacco alla sicurezza informatica o un disastro naturale possono avere conseguenze catastrofiche che si ripercuotono lungo tutta la catena di approvvigionamento e, in ultima istanza, incidono sulla redditività e sulla brand reputation. I supply managers possono mitigare questo rischio:

  • Conducendo un audit della supply chain e creando un piano di emergenza con procedure di risposta documentate
  • Migliorando la visibilità della supply chain
  • Mantenendo alti gli standard con un efficace programma di conformità per i fornitori
  • Garantendo agli operatori la possibilità di restare sempre informati e istruiti sui programmi di conformità in atto
  • Sviluppando relazioni significative con i fornitori “critici”utilizzando un programma strutturato di gestione delle relazioni con i fornitori (SRM), per ridurre i rischi e migliorare la trasparenza
  • Gestendo il rischio di volatilità dei prezzi delle materie prime con coperture finanziarie, coperture operative e controlli sull’aumento dei prezzi
  • Gestendo i rischi di sicurezza informatica come il furto di proprietà intellettuale
  • Migliorando lo score di ciascun singolo fornitore piuttosto di utilizzare un approccio unico per tutti
  • Intraprendendo un modello di network logistico per capire dove l’azienda sta perdendo denaro nella supply chain e come risolvere il problema
  • Bypassando una supply chain rischiosa o difficile attraverso l’integrazione verticale

La tecnologia per ottimizzare la supply chain

Abbiamo accennato in precedenza che l’ottimizzazione della supply chain può sembrare un’attività scoraggiante. Se dovesse essere affrontata manualmente sarebbe quasi impossibile, ma per fortuna, la tecnologia esiste per venirti in aiuto.

I progressi nell’Intelligenza Artificiale e nell’Apprendimento Automatico possono aiutare a semplificare la logistica, migliorare notevolmente la previsione della domanda, la gestione del magazzino, fornire i dati e la visibilità necessari per la gestione dell’inventario Just-in-Time (JIT) o rivoluzionare la catena di approvvigionamento, in stile Amazon, con una combinazione di operazioni basate su cloud, robotica e Internet of Things (IoT).

Approvvigionamento responsabile

Il sourcing responsabile non è semplicemente la cosa giusta da fare: è anche una strategia chiave di mitigazione del rischio in un’era in cui le violazioni etiche possono danneggiare gravemente (e talvolta irreparabilmente) il brand di un’azienda.

L’approvvigionamento etico significa avere un approccio responsabile dal punto di vista ambientale e sociale alla gestione strategica della supply chain. Ciò significa ad esempio garantire che i diritti umani siano rispettati, che vengano pagati salari equi, che le comunità siano trattate in modo equo, che le fabbriche rispettino le norme di sicurezza e che ci sia un’attenzione verso il minimo impatto ambientale. I vantaggi includono:

  • Maggiore flessibilità e riduzione dei costi della catena di approvvigionamento tramite un approvvigionamento locale
  • Miglioramento della reputazione aziendale derivante da una gestione ecologica della supply chain (GSCM)

Trasparenza della catena di approvvigionamento

La tendenza è chiara: i clienti pretendono sempre più la trasparenza della catena di approvvigionamento, insieme alla verifica delle affermazioni di un’azienda rispetto all’essere etiche o rispettose dell’ambiente. Si prevede che la tracciabilità diventerà un fattore sempre più preponderante, fino al punto in cui i clienti saranno in grado di risalire ai dati sull’intero percorso della supply chain di un prodotto, semplicemente scansionando il codice a barre del prodotto stesso nel punto vendita, a partire dal momento in cui la materia prima è stata estratta dal terreno o raccolta da una pianta.

Ma come si può pensare di arrivare a questo traguardo?

I produttori possono accedere ai dati unendosi alle reti di condivisione delle informazioni relativi alla supply chain o investendo in servizi di gestione dei dati della supply chain, ma la tecnologia abilitante chiave è la blockchain.

Blockchain è una sorta di “digital trust” che migliorerà enormemente la verificabilità e la tracciabilità nelle supply chain del futuro.

Abbiamo visto quante buone ragioni ci sono per ottimizzare la catena di approvvigionamento anche se sarebbe sufficiente ricordare semplicemente la riduzione del rischio. Anche se finora la tua azienda è riuscita a schivare eventuali interruzioni significative della supply chain, un evento di rischio non è un evento poi così raro.
Sapersi organizzare in anticipo per prevenire potenziali disastri potrebbe rivelarsi davvero molto utile.

Fonte: www.thomasnet.com

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